Come e perchè Pollution torna a Bologna

46 anni dopo, la denuncia di Pollution merita una riconsiderazione, interrogandoci sul presente e su dove saremo tra altri 46 anni. I temi affrontati allora sono ancora oggi attuali ma sentiti con una nuova consapevolezza.

Le evidenti criticità legate al modello economico capitalista, in parte dovute all’impatto che quel sistema ha prodotto sull’ambiente, hanno portato la produzione industriale e le politiche economiche a livello internazionale a proporre delle alternative destinate all’attenuazione degli effetti di questo modello produttivo sul pianeta, consapevoli dell’impossibilità della rinuncia alla manifattura.

La denuncia di Pollution non può essere ripercorsa col medesimo accento rivoluzionario che animava le utopie dell’arte di quel periodo storico: oggi è necessario investire in programmi economici di sviluppo della responsabilità del futuro e attuare così un riesame dei nostri valori etici, per combattere una battaglia ecologica che sia opportunità di miglioramento.

I valori

La volontà negli Anni Settanta di promuovere un progetto come Pollution per impostare l’identità di una giovane azienda, oggi diventata un grande Gruppo, è stato il segno forte di un sentire responsabile, allora valore etico di pochissimi.

Iris Ceramica Group affronta quotidianamente la sfida di uno sviluppo e di una riqualificazione industriale per un futuro a “misura d’uomo”, che deve necessariamente partire da una progettazione e produzione che concili le esigenze produttive, la sperimentazione tecnologica e l’attenzione alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente, alla conservazione e alla salvaguardia del territorio in cui opera. La coscienza ecologica all’interno di una logica produttiva è la chiave per un futuro nell’ottica della sostenibilità e della prosperità. Una sfida che deve vedere l’impegno e l’azione di tutti.

La battaglia ecologica

46 anni dopo è il momento di tradurre l’evoluzione del pensiero sull’inquinamento superando la dicotomia uomo-natura/ambiente che ha generato il modello capitalista, non per una mera questione ideologica-ecologica, ma evidenziando la nuova relazione tra uomo e natura, perché solo attraverso una sinergia tra i due sistemi si può generare un ecosistema stabile, in equilibrio. Siamo partiti da un’estetica dell’inquinamento ma non siamo ancora approdati a un’estetica dell’ecologia.

Se per veicolare il messaggio di Pollution 1972 era una piastrella rappresentante una zolla di terra fotografata, cinquant’anni dopo da quella terra può nascere un eco-sistema?