1972 – 2018: Pollution torna in Piazza Santo Stefano a Bologna
Un progetto all’intersezione tra architettura, arte e landscape amplifica la percezione dello spazio urbano come luogo della riconciliazione tra uomo e natura.

INFO E ORARI
L’installazione è aperta al pubblico tutti i giorni dal 24 al 28 settembre, dalle ore 10 alle ore 22.
Visite guidate gratuite a cura dei giovani professionisti di SOS – School of Sustainability – Inizio visite ogni 30 minuti
Da lunedì 24 a mercoledì 26 settembre, dalle 17.30 alle 18.30
Giovedì 27 e venerdì 28 settembre, dalle 17.30 alle 20.00

EVENTI

Con la direzione artistica di Davide Rondoni, tre performance inedite di scrittura, movimento e ascolto sul tema dell’attraversamento ispirate al bosco, protagonista dell’installazione Pollution in Piazza Santo Stefano.

Un bosco nel centro della città rivela attraverso l’arte che lo anima, e lo abita, la sua funzione non decorativa. Diviene luogo di passaggio esistenziale e civile, diviene mormorio e grido delle anime, diviene una presenza che interroga e invita a sperare.

Davide Rondoni

L’Arte è linguaggio universale che rapisce e riesce nella sua immediata bellezza a trasferire direttamente concetti densi e articolati.

Come per Pollution 1972, l’arte si fa ancora una volta interprete della contemporaneità. Oggi sono la poesia, la musica e la danza ad aprire nuove visioni, animando lo spazio ri-naturalizzato di Piazza Santo Stefano.

Con la direzione artistica del poeta Davide Rondoni, sono state ideate e prodotte ad hoc per Pollution 2018 tre performance inedite di scrittura, movimento e ascolto sul tema dell’attraversamento del bosco, protagonista dell’installazione Pollution 2018.

È infatti proprio dal bosco che nasce la proposta artistica, sinergica al pensiero dell’installazione ideata da Mario Cucinella e la SOS – School of Sustainability, rappresentativa di una natura che emerge inaspettatamente nel cuore urbano di una città. Il bosco, come la piazza, è un luogo di passaggio, una chiave di riflessione che ispira la proposta delle performance, vissute come attraversamenti della selva. Una riflessione urgente per un futuro a misura d’uomo, un futuro che è la chiave della filosofia aziendale di Iris Ceramica Group.

Attraversare il bosco di Pollution è come un rito di iniziazione, un gesto di ricostruzione del rapporto con la natura, una nuova prospettiva della relazione tra uomo e città.

Lo spazio pubblico, ancora una volta come nel 1972 Piazza Santo Stefano, viene trasformato in un nuovo scenario. Performer, artisti, architetti e cittadini saranno invitati a un nuovo sguardo sulle tradizioni, sui simboli quanto sul proprio futuro.

Domenica 23 Settembre, ore 19.30

Cappuccetto Rosso Post
Il poeta Davide Rondoni riscrive la fiaba di Cappuccetto Rosso nel tempo presente, affidandola alla voce dell’attrice del grande cinema e teatro italiano, Iaia Forte.
Una Cappuccetto Rosso contemporanea, mai uscita dal bosco, rivolge un inno, un’accusa, un lamento, un ritratto dell’umanità di oggi, alla ricerca di una vita più naturale in mezzo alla paura del lupo e alle seduzioni del potere e dell’autosufficienza.
Un testo poetico con toni da furia e di ironia, un grido sotto forma di nuova favola, affidato dal poeta alla voce di una grande interprete del teatro italiano.

Lunedì 24 settembre, ore 19.30  

Pollution 2018, con RefleAction la materia si fa natura
Il progetto Pollution e la sua evoluzione si declinano nel rapporto tra Ambiente e Materia, Arte e Città. Mario Cucinella, curatore dell’installazione Pollution 2018, conversa con altrettanti esperti delle discipline che esplorano il legame tra uomo e natura.
In caso di maltempo, l’evento si terrà presso la Sala dei Carracci di Palazzo Segni Masetti, sede di Confcommercio Ascom (Str. Maggiore 23 – Bologna)

Martedì 25 Settembre,  ore 19.30

Nature’s Revenge
Valentino Corvino, compositore e violinista, firma per Pollution 2018 un inedito concerto.
Una composizione musicale originale, dove a suonare sono chiamati insieme uomo, natura e frutto dell’industria. Un concerto dove il compositore ha orchestrato un’opera che fa dialogare musicalmente elementi della istallazione, strumenti classici e nuovi materiali. Un esperimento nuovo in un momento in cui la musica vera cerca nuove strade dalla banalizzazione e dall’accademismo.

Mercoledì 26 Settembre,  ore 19.30

 Corrispondenze
“La Natura è un tempio dove pilastri viventi / lasciano uscire a volte parole sciamanti”, scriveva Charles Baudelaire in I Fiori del Male nel 1857.  Ispirata ai versi del poeta francese, una performance tra simboli, suoni e movimento.
Nella sua celebre poesia Corrispondenze, Baudelaire parla della Natura come foresta di simboli che guardano gli uomini con “sguardi familiari”, segno che la Natura vuole essere conosciuta nel suo mistero dall’uomo grazie a esperienze di corrispondenza tra sensi, scoperte, campi semantici differenti. Il percorso suggerirà attraverso l’incontro con musiche e suoni diversi un tratto di esperienza di corrispondenze.